ALESSANDRO GASSMANN

Alessandro Gassmann è uno dei più affermati attori italiani e aveva tutte le carte in regola per diventarlo. Il nome, le qualità artistiche di papà e mamma, l’intelligenza, la caparbia e non meno importante nel mestiere di attore il phisyque du rôle.

Alessandro nasce a Roma nel 1965 da Vittorio Gassman e Juliette Mayniel, attrice famosissima in Francia che ha lavorato con registi del calibro di Chabrol, Godard e Lelouch e che ora si dedica alla pittura.

A 17 anni il primo assaggio di cinema con “ Di padre in figlio”, regia papà Vittorio, presentato al festival di Venezia.

Nessun mestiere si improvvisa e, soprattutto a casa Gassmann, il mestiere di attore: a 18 anni Alessandro approda alla Bottega Teatrale di Firenze, dove studia per due anni l’arte della recitazione. Comincia a lavorare in teatro nel 1982, in coppia con il padre, prima ne “I misteri di Pietroburgo” di Dostoievsky e nel 1984 in “Affabulazione” di Pasolini che diventa un successo internazionale. Vince il “Biglietto d’Oro” e lo porta in tourneè per ben due anni.

E’ il 1986 e da quel momento in poi Gassmann lavorerà ininterrottamente in teatro, cinema e televisione confermando anno dopo anno il suo talento.

Saprà inoltre aggiungere al suo curriculum importanti regie teatrali (da La Forza dell’abitudine  di Thomas Berhnard sua prima regia teatrale alle regie di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e de “La pazza della porta accanto” dedicato alla vita di Alda Merini ora in scena)

Gassmann è oggi uno degli attori italiani contemporanei di maggior successo: è bravo senza alcun pregiudizio per un cognome pesantissimo che porta con orgoglio e quel maturo distacco di chi negli anni ha saputo costruirsi una strada tutta sua.

 

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